L’art-educazione è una espressione dell’educazione popolare nata in Brasile. Si serve di arti in senso ampio per accompagnare una comunità a prendere consapevolezza delle proprie radici. Se nelle comunità rurali o nei quartieri poveri di molte città brasiliane, l’art-educazione ha permesso o permette al popolo di riappropriarsi di espressioni culturali estromesso dalla cultura alta (vedi la capoeira originaria o la danza detta “ciranda” o costruzione di specifiche maschere carnascialesche), dichiarandone il proprio valore, in Europa l’art-educazione è riscoperta di antichi saperi in cui l’incontro con l’altro senza mediazioni tecnologiche mette ciascun* in relazione diretta con l’altro e valorizza quanto nasce dal corpo e dalla manualità.
Se l’art-educazione in Brasile permette rivendicazioni sociali (esempio ruolo della tradizione culturale africana in quella società), qui l’ambizione è unire artisti e artiste e partecipanti in esperienze che superino la devozione all’arte fatta da individui particolarmente dotati e, allo stesso tempo, aiutare l’aspirazione a grandi valori come la bellezza, la pace, l’armonizzazione di differenze.
Infine, tanto in Brasile quanto nel contesto europeo, le esperienze di art-educazione possono essere continuative o episodiche o regolari come il nostro ‘Festival dei Boschi’, che ogni anno ha luogo a Sanremo, sul Prato di San Romolo, nell’entroterra della città il primo fine settimana di agosto.


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